Le impronte dell’inizio della vita sono quelle che ci influenzano più di qualsiasi altra esperienza, in quanto sono collegate al momento in cui inizia la nostra relazione con l’esistenza.

Per questo motivo, in alcune culture indigene è riservata grande importanza, non solo alla gravidanza, ma anche alla fase del concepimento e del pre-concepimento. I futuri genitori preparano il proprio corpo, la mente e lo spirito ad accogliere la nuova anima che si incarnerà attraverso rituali specifici.

Nella comunità tibetana per esempio, la donna si prepara con preghiere, mantra e pratiche di purificazione a ricevere ed accogliere il nuovo Essere all’interno del suo grembo.

La gravidanza è di fatto un momento di grandi trasformazioni, durante il quale numerosi cambiamenti non solo strutturali e funzionali, ma anche emotivi e mentali intervengono nella fisiologia e nella psiche della donna.

In questa fase il corpo della donna subisce profonde trasformazioni: il ventre plasma e adatta la propria forma alla pienezza, gli organi interni dell’area ventrale devono riadattarsi a nuovi assetti, soprattutto negli ultimi mesi quando il prenato occupa uno spazio importante all’interno del grembo materno, la colonna vertebrale è sottoposta a nuove pressioni e deve ridefinire i suoi punti di equilibrio, i tessuti si rilassano e a volte perdono tonicità, la postura cambia e il sistema endocrino incontra numerose variazioni ormonali cui spesso possono essere correlate alterazioni dell’umore e del ritmo sonno-veglia.

Nausea, mal di schiena, bruciore di stomaco, rilassamento della zona perineale, ritenzione idrica e insonnia sono alcuni dei più comuni fastidi che possono manifestarsi durante la gravidanza.

Durante questo periodo il mondo interiore della donna si arricchisce di intuizioni, sogni, creatività, ma al tempo stesso potrebbero emergere anche preoccupazioni e incertezze per il futuro.

La nostra società purtroppo non sempre lascia alla donna uno spazio e un tempo adeguati per vivere pienamente e serenamente questo momento di trasformazione e cambiamento così significativo, minimizzandone la sacralità e spesso esercitando forti pressioni per un veloce ritorno alla “normalità”, sovraccaricando di stress l’equilibrio psico-emotivo della futura mamma.

In realtà la gravidanza e il parto sono due aspetti sacri della nostra esistenza, sono fasi di profonda trasformazione fisica, emotiva, psichica e spirituale e se vissute consapevolmente, portano la donna ad accogliere nella propria esistenza profondi cambiamenti.

Ci sono vari livelli sui quali si può lavorare con la Biodinamica Craniosacrale durante la gravidanza e nel periodo post parto, andando a riequilibrare il sistema a livello fisico, emotivo e mentale.

Al momento della nascita, le ossa del bacino della madre e tutta l’area perineale sono sottoposte a forti sollecitazioni che potrebbero alterare gli equilibri strutturali e la tonicità dei tessuti.

Altresì durante la discesa nel canale del parto, le ossa del cranio del neonato subiscono importanti compressioni dovute al contatto con le ossa del bacino della madre e tali compressioni possono creare squilibri a livello della struttura ossea non ancora completamente formata, ma anche a livello dei tessuti e dei fluidi corporei.

Inoltre, la nascita comporta una serie di passaggi di stato importanti, sia per la mamma che per il neonato, che richiede grandi energie e sinergie. Non esistono nascite prive di difficoltà, la nascita è di per se un’esperienza complessa, si tratta di una grande transizione e come tutte le transizioni ha bisogno di essere elaborata.

Il trattamento Craniosacrale in gravidanza e subito dopo il parto è utile per aiutare il sistema della donna a normalizzarsi, a ritrovare un nuovo equilibrio e nuova armonia durante le varie fasi, può favorire il corretto posizionamento del bebè in vista della nascita e può accompagnare la futura mamma a prepararsi al parto in maniera consapevole, facilitando il raggiungimento di uno stato di Quiete diffusa, contribuendo ad attivare il senso di fiducia e serenità e una sensazione di profonda sintonia con il proprio bambino.

Questo tipo di sostegno è tanto più efficace quanto più riesce ad accompagnare la donna nella fase della gravidanza e in quella successiva al parto, supportandola nelle varie trasformazioni e passaggi in cui la fisiologia e la psiche devono costantemente ridefinire i propri equilibri e integrare le nuove esperienze e transizioni.

Lo stato di Quiete profonda favorita dall’approccio Biodinamico Craniosacrale va inoltre ad agire in maniera positiva anche sul bambino, mettendolo in connessione con il rinnovato stato di equilibrio e di benessere della madre.

Il contatto biodinamico è un contatto estremamente dolce, particolarmente apprezzato dai più piccolini, che possono trarne grandi benefici, anche dopo la nascita.

La psicologia pre-perinatale ha ormai dimostrato ampiamente che l’esperienza della nascita è estremamente intesa e, se non viene integrata grazie ad un ascolto profondo, empatico basato sul riconoscimento, può lasciare importanti tracce a livello fisico, emotivo o psicologico.

Molte condizioni di cui i neonati regolarmente soffrono come ad esempio il pianto inconsolabile, le coliche, il sonno disturbato, difficoltà respiratorie, problemi digestivi, infezioni dell’orecchio, difficoltà di suzione, disturbi alimentari e reflusso gastrico, possono essere il risultato di un’esperienza correlata alla nascita o al periodo prenatale che è rimasta irrisolta.

L’approccio Biodinamico e alcune sessioni di Terapia Integrativa Neonatale (Integrative Baby Therapy) possono essere di grande aiuto in tutti i casi sopra citati, in quanto facilitano l’integrazione delle esperienze prenatali e di nascita; attraverso l’interpretazione del linguaggio corporeo neonatale l’operatore instaura un vero e proprio dialogo con il bambino, offrendo un ascolto profondo, nonché l’opportunità di rilasciare lo stress correlato ad alcune esperienze irrisolte all’interno del proprio contesto relazionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

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